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La Repubblica

Regione, l' hit parade delle consulenze
di Marco Trabucco
29 luglio 2009


DIECI milioni e 720 mila euro: tanto ha speso la Regione Piemonte in consulenze e collaborazioni esterne nell' arco di tempo compreso tra il 1 luglio 2008 e il 1 luglio 2009. I dati sono da qualche giorno pubblicati sul sito del ministero della Pubblica amministrazione (quello del castigamatti Renato Brunetta) insieme a quelli di tutti gli enti pubblici italiani. Nel sito si possono vedere in modo analitico le società, i professionisti che hanno ricevuto un incarico dalla Regione negli ultimi dodici mesi insieme alla caratteristica dell' incarico stesso e alla cifra del compenso. Il settore che ha speso di più in questo arco di tempo è l' Ambiente (assessore Nicola de Ruggiero): 2 milioni e 271 mila euro, in tutto. Segue la direzione Trasporti e Infrastrutture (che fa capo all' assessore Daniele Borioli) con consulenze e incarichi per 2 milioni di euro. Supera il milione anche la direzione Opere pubbliche (1.492.000). Sopra il mezzo milione ci sono anche Risorse Umane e Patrimonio (800 mila), Sanità, ovviamente senza le Asl, (677 mila) e Politiche territoriali (513 mila). Una cospicua parte dei 10 milioni complessivi va comunque nelle casse di altri enti pubblici o parapubblici: il consulente più pagato dalla Regione ad esempio è il Csi (il Consorzio informatico che alla Regione stessa fa capo) che riceve incarichi per quasi un milione e 700 mila euro dai Trasporti per progettare la banca dati del catasto delle stradee sviluppare un sistema informativo di sicurezza stradale. Anche l' Ipla, istituto per le piante da legno e l' ambiente, è molto utilizzato: sette in totale gli incarichi ricevuti per una cifra complessiva superiore al milione e 400 mila euro: generica attività di studio e ricerca, ma anche la stesura di una carta dei suoli o «progetti pilota per contrastare siccità e desertificazione in Piemonte» sono le motivazione alla base di alcuni incarichi. Circa 172 mila euro vanno invece all' Ires per varie consulenze. Anche Università di Torino e Politecnico vengono spesso utilizzati: l' ateneo di via Po riceve una dozzina di incarichi nei settori più vari, per una cifra complessiva superiore ai 400 mila euro. Quanto al Poli sono nove i progetti che lo coinvolgono per un totale di circa 540 mila euro. Circa 90 mila euro vanno a Envi Park e 83 mila all' Arpa. Tra le società private spiccano le consulenze a Progess srl (per progettazione 126 mila euro), poi 261 mila euro a Reconta Ernst & Young (una delle più importanti società di revisione contabile) «per servizio di controllo e rendicontazione spese sui programmi comunitari», circa 150 mila euro a Galli Consulting (per consulenze sui sistemi di gestione per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori). Circa 165 mila euro infine vanno a T.Bridge spa, società di consulenza manageriale che ha supportato l' assessorato ai Trasporti per l' avvio delle gare d' appalto sulla rete ferroviaria regionale. Quanto alle persone fisiche le consulenze più cospicue sono quelle a Giorgio Grando (ex manager Asl) cui l' assessorato alla sanità da 150 mila euro perché controlli l' evoluzione dei costi della rete ospedaliera privata e, sempre nella sanità, 117 mila euro a Renato Balma. L' architetto Eraldo Como riceve 146 mila euro per incarichi di progettazione, l' avvocato Gabriele Pafundi (romano, specialista nei ricorsi al Consiglio di Stato) circa 53 mila con una serie di 25 microincarichi. Tra gli staffisti i più pagati sono Luca Mattiotti, factotum della presidente Bresso a Bruxelles: 90 mila euro, ma si è dimesso a fine giugno, e Daniela Giuffrida (anche lei 90 mila euro) collaboratrice dell' assessore Andrea Bairati.